A pochi giorni dai suoi 91, nonno Mingo ( così lo abbiamo sempre chiamato) si è spento. Per me "omettin du nonnu", se ne va una presenza costante, sin dalla mia infanzia, con cui ho passato tanti pomeriggi dopo la scuola a giocare con Ricky da bambini. Ciclista in gioventù, compagno di corse di Fausto Coppi a cui ha dedicato parecchi libri di cui uno recensito dalla Gazzetta dello Sport, vissuto di espedienti durante la guerra che ne ha stroncato la carriera, vissuto di espedienti dopo la guerra. Non dimenticherò mai le tue storie, chissà se vere, ma mi è sempre piaciuto crederle. Un "gundun" alla vecchia maniera, ingenuo per tanti aspetti, furbo per tanti altri, che sapeva il fatto suo, che non si fa pestare i piedi da nessuno, energico e sempre in giro fino agli ultimi giorni. Per il mondo se ne va "u' Massin de 'Utri", con pochi altri simbolo di un ciclismo che non c'è più, quando il doping era uno zabaione, quando la carta di giornale era l'unica cosa che ti riparava dal freddo del passo, quando le strade non erano belle asfaltate ma polverose. Vedere la notizia della sua morte su tanti siti web, non fa altro che inorgoglirmi di avere il suo sangue scorrere nelle vene. Rimarrà memorabile il"via cà l'è tardi", il "turna 'nderè, maiale" rivolto ad un automobilista che non lo ha fatto attraversare, o il "ti devi pijà u' fosfuru de angeli" o il "ti devi magià cianin" che gli aveva insegnato il capitano di squadra Girardengo, o le apparizioni divertenti su telecittà, o quando ha provato a farmi comprare una seat Ibiza di 10 anni con 130mila km dicendo "à lè nòva, tù dìtu che pà nòva".
Sulla salita dell'ultimo traguardo sono sicuro ti ha aspettato nonna Maria, che come raccontavi tiaspettava sempre al traguardo in gioventù, ma sta volta mi sa che anche un paio di scoppole te le ha date.
Mi piace immaginarti in bicicletta in questo momento per le strade del Paradiso insieme agli amici di sempre, e tu che tanto li stacchi tutti in volata...
Parole splendide, mi hai fatto davvero commuovere, forse le più belle che una persona come quella che descrivi possa ricevere. Ovunque si trovi sono sicuro si sia portato il grande affetto che gli gli dimostri un queste semplici righe.
Conversazione in ufficio, per capire gli americani...
Wendy: Alexandro, when we'll do the party for your new house?Io: I don't know, at the moment i've no sofa and only 2 chairsWendy: have you got the TV in your home?Io: No, i dont need the TV, i've my notebook, it's enough...Randy: and so, what we are expected to do at your home? Talk each other?
7 commenti:
Ale, che dire, hai scritto proprio delle belle parole... anzi le hai vissute tutte, una per una e forse di più.
Un abbraccio di cuore.
Davide
dispiace ale...
Bellissime parole, mi dispiace per la tua perdita...
Gigi
Parole splendide, mi hai fatto davvero commuovere, forse le più belle che una persona come quella che descrivi possa ricevere.
Ovunque si trovi sono sicuro si sia portato il grande affetto che gli gli dimostri un queste semplici righe.
Un abbraccio
Tommy
Ciao Ale,
.....ti siamo vicini
Un abbraccio
Elena, Carlo, Giuseppe, Simona
mi dispiace un sacco..ma le tue parole sono molto belle. ciao grande!
Ciao Toretto, mi dispiace e capisco cosa provi credimi. Bellissime le tue parole non potevi trovarne di migliori. Un abbraccio da Andromeda
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